Svernare Peperoncini: Acrata (Capsicum Annuum)

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Anche quest’anno ho seminato peperoncini di 2 varietà usando semi salvati dal raccolto di anno scorso: la terza generazione di Naga (Capsicum chinense x Capsicum frutescens) e di Acrata (Capsicum annuum) autoprodotti da seme. I risultati sono stati abbastanza deludenti rispetto alla produzione di anno scorso: le piante, per quanto sane, verdi e robuste hanno prodotto pochi peperoncini e molto in ritardo. Forse raccoglieremo degli Acrata, mentre difficilmente i Naga (che vogliono temperature alte e stabili) giungeranno a maturazione completa.

Fortunatamente sono riuscito a far svernare in casa una pianta selezionata fra gli Acrata di anno scorso: un peperoncino alto 1 metro e mezzo, con fusto legnoso ed estremamente produttivo. Una pianta di più di un anno è sia più precoce che più produttiva di una pianta di pochi mesi: un alberello di Acrata passato indenne attraverso l’inverno 2016 ci ha dato da Luglio ad oggi circa 150 peperoncini e continua a produrne. L’Acrata (ovvero “l’Anarchico”) deve il suo nome ai colori nero e poi rosso dei peperoncini che maturano. Nella foto sopra: l’Acrata seminato nella primavera del 2015 come è oggi. Nella foto sotto: ottanta peperoncini maturi raccolti stamattina.

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Naga (Capsicum chinense x Capsicum frutescens)

Naga Landrace

Quest’anno ho seminato un paio di varietà di peperoncini partendo dai semi che ho prodotto e selezionato anno scorso: Acrata (o Goat’s weed, Capsicum anuum) e Naga (Capsicum chinense x Capsicum frutescens). L’estate caldissima, i vasi concimati con stallatico e cenere e acqua a volontà hanno prodotto piante di notevoli dimensioni cariche di frutti. Nella foto: il primo raccolto di Naga della stagione, oggi, è stato piuttosto abbondante (450 grammi solo da 3 piante) e restano da raccogliere almeno due terzi dei frutti. Una delle migliori produzioni di ortomontano quest’anno.